Perché serve onestà intellettuale?

Ciao, sono Leonardo, ho 30 anni e mi sta andando letteralmente il cervello in fiamme. In questi ultimi tempi, in Italia, ne sto sentendo davvero di tutti i colori: trovo che la gente, non solo ha la solita scarsa memoria che ha sempre avuto, adesso è visibilmente confusa, non lineare.

Onestà intellettuale, quella sconosciuta!

Sono molto interessato alla politica da molti anni. Ho votato per la prima volta nel 2006 e ancora me ne vergogno per averlo fatto senza aver avuto alcun tipo di pensiero, di conoscenza, di critica. Niente! Zero! 18 anni buttati, direbbe mia madre.

Da allora sono stato spinto da una grande curiosità, forse anche spinto dal buco nero di ignoranza che mi aveva accompagnato. Ho iniziato a farmi le prime idee, a leggere la storia con occhi diversi e con uno spirito critico crescente. Ho vissuto direttamente tutte le vicende politiche che si sono susseguite almeno dal 2008 e ho anche cercato di capire quelle di 50 anni prima, passando da Togliatti, Einaudi, Pertini, Scalfaro, Cossiga a Craxi, Ciampi, Napolitano, purtroppo anche Berlusconi, D’Alema, insomma una iperbole tendente a zero.

La domanda più frequente che mi facevo era: ma veramente? Ma la gente se le ricorda queste cose? La risposta era sempre “NO”. La gente non si ricorda una ceppa. Quindi ci si ritrovava un Berlusconi immacolato nel 2008 come il nuovo che avanza. Nuovissimo!

Considerando oggi, la poca memoria sembra un talento a paragone con la gravissima disonestà intellettuale che si sta presentando, peggiore di quanto non fosse prima. E non parlo solo di tipi come Sallusti o Giannini o Travaglio (carta stampata), o da geni come Berlusconi (ahimè ancora) o Renzi, (chi altro c’é nel PD?), o Di Maio (insomma politici). Parlo anche della gente comune, tutti noi. Gente che commenta al bar o sui social. Forse una volta la poca memoria era anche dovuta alla poca informazione limitata dai canali. Ma adesso l’informazione è persino troppa. Te la sogni la notte la instagram story di Salvini con il suo faccione su una ruspa. Il problema è che il senso critico è rimasto sconosciuto, mettere due idee insieme pare impossibile. Le idee sono espresse a metà seppur sia necessario spendere più tempo per esprimere correttamente certi concetti, e poi vengono capiti malissimo. Analfabeti funzionali ovunque! E poi se un Renzi ti fa un twitt per dire che la crescita è a zero perchè c’é il governo Giallo-Verde, me lo spiegate come si fa in altrettanto modo a spiegare a lui e a tutti quelli che gli belavano dietro che la crescita del suo governo era dovuta al calcio nel culo che abbiamo avuto da Monti, da una ripresa generale a livello Europeo e non certo dalle sue politiche di 80 euro? Come si fa a spiegare che é adesso che vediamo i risultati delle mance elettoriali, del jobs act e di tutte le geniali misure prese dal suo governo? Come cazzarola lo spieghi?

Quindi serve onestá intellettuale e serve a me. Mi serve per poter spiegare a me stesso quella sensazione di ictus che mi viene quando leggo certe cose (tipo la teoria della terra piatta) e sciogliere la tensione. La mia! Se poi qualcuno mi legge e la pensa diversamente, io mi diverto di più!

Benvenuto !